Il vivere e discutere civilmente per certi topi di fogna non è contemplato. Si, sono stato bastonato. Ma, per restare in topic, anche io sospettavo che mi conveniva restare a riposo. E' solo che, dopo aver svolto una vita sempre più sedentaria per 30 anni, andare in piscina, già dalla prima volta, mi ha portato un benessere fisico e psicologico inaspettato. Un'esperienza per me nuova ma che credo conosciate perfettamente e quindi euforico di condividere qui con voi .Per le prime tre volte che ho frequentato uscivo dall'acqua praticamente barcollando e non avrei desiderato altro che trovare ai bordi della piscina anche una carriola nella quale abbandonarmi al suo interno e che mi avesse catapultato dalla piscina direttamente sul mio letto :). Tuttavia questa "devastazione" fisica veniva controbilanciata da un
benessere psicologico talmente inaspettato quando piacevole. Caspita, mi son detto, fa questo effetto... e chi se lo aspettava... Soprattutto perchè mi sono convinto a praticare uno sport aerobico solo per motivi di salute. Triglicerdi da sempre maledetti, e che da poco stavo incominciando a benedire :) Ho frequentato mi pare solo cinque volte, andando sempre un po controvoglia ed uscendo poi rilassato e caricato psicologicamente. Sarà che, come in matrix, sono talmente assuefatto alla mia vita di routine casa e lavoro in ufficio che la prima reazione più prevedibile del mio cervello è il rifiuto? Sarà il mio carattere, timido ed introverso che si oppone? Ho scelto nuoto perchè da bambino mia madre mi fece praticare un corso per imparare a nuotare. Ho dei ricordi molto sbiaditi di quell'esperienza, non ho
memoria nemmeno di quanti anni avevo, però non sono ricordi spiacevoli. Poi ho riscoperto di conoscere i fondamenti del crawl, dorso e rana senza che nessuno me lo dicesse. Buttatomi in acqua è come se la
memoria abbia scavato in fondo ai miei ricordi impolverati i movimenti da eseguire. Sono consapevole di avere una tecnica molto scarsa, ma non è in questa che intendo perfezionarmi. Il mio obiettivo è un altro. Una tragedia poi la respirazione. Ogni vasca devo riprendere fiato alcuni secondi prima di ripartire e nello stile (cosi' come con la rana ma che al momento ho accantonato) trovo difficoltoso la respirazione. Bevo acqua, non conosco la tecnica, e non riesco a mantenere il ritmo. E' come se in
memoria non avessi salvati più i dati della corretta respirazione. O forse non li ho mai avuti o non mi è stato insegnato correttamente, chissà. Fatto sta che proprio quando stavo cominciando a prederci gusto mi vedo costretto ad una fermata forzata ai box perchè un topo di fogna mi ha "bucato le gomme".